Ogni cosa è illuminata, L.Schreiber, 2005

 

Il giovane studente ebreo americano Jonathan Safran Foer (Elijah Wood) parte per l’Ucraina alla ricerca delle radici della sua famiglia. Lo aiuteranno un anziano cieco (Boris Leskin), guida turistica, e suo nipote Alex (Eugene Hütz).

Commento (attenzione: può contenere spoiler)

Tratto dal romanzo omonimo dello scrittore omonimo, il film è un on the road che coniuga viaggio e reminiscenza, coscienza e memoria. Il percorso ad ostacoli condurrà i protagonisti in un luogo che è la chiave di volta per la rivelazione e dunque il recupero del loro passato.

Nonostante il caustico umorismo yiddish rimane una pellicola un po’ debole: non del tutto commedia perché si ride poco, non del tutto drammatico perché non aggiunge nulla ai milioni di film, libri e saggi che trattano l’argomento.

Ogni cosa è illuminata, come il libro da cui è tratto, è una scaltra rivisitazione biografica di una delle tante atroci barbarie perpetrate dal nazismo. Potrà anche commuovere i cuori teneri, ma il film è un adattamento pedissequo di un libro che nel suo insieme era già piuttosto piatto. Se ne poteva fare a meno.

★★☆☆☆

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...