Una pura formalità – G. Tornatore, 1994

 

Una_pura_formalità

Una notte buia e tempestosa. Allo scalcinato commissariato di polizia viene portato il celebre scrittore Onoff (Gerard Depardieu), che suscita allo stesso tempo curiosità e sospetto nella figura enigmatica dell’Ispettore (Roman Polanski). La conversazione non è quello che sembra. E nemmeno tutto il resto.

Commento

Tornatore si conferma portavoce di un’estetica barocca, aperta allo sperimentalismo narrativo e agli eccessi stilistici. UPF è un piatto dal forte gusto kafkiano che gioca abilmente coi generi: girato quasi interamente in interno, si serve di due ottimi attori per costruire sulla base di una semplice conversazione un giallo metafisico, che è poi un horror psicologico, che è poi una divagazione surrealista sull’assurdità dell’esistenza e il mistero della morte.

Non cerca lo spessore, piuttosto lo stupore. Un giocattolo suggestivo che dichiara i propri limiti nel momento stesso del suo sviluppo, esibendo però un’ispirazione genuina screziata di velleità oniriche.

★★★☆☆

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