Pillole dagli Oscar

Recensioni in 340 caratteri.

Nomadland, C. Zhao – Neo-western ★★☆☆☆

Fresca vedova disoccupata cerca senso della vita; lo trova nella vita nomade.

Giovane regista in carriera cerca Oscar; lo trova con un polveroso on-the-road anticapitalista e la solida maschera da antidiva di Frances McDormand.

Morale: chi cerca trova. Ma bisogna comunque andare avanti (e per fortuna).

Facile

Ma Rainey’s Black Bottom, G. Wolfe – Drammatico ★★☆☆☆

Storia di una jazz band e della sua star capricciosa, talentuosa, verbosa, permalosa e rumorosa.

Il film le somiglia, guidando una narrazione a staffetta sopra la pista didattica dell’anti-razzismo.

Tanto chiasso e poco ritmo.

Jam(med)

Un altro giro, T. Vinterberg – Drammatico ★★★½☆☆

Convinti di bere troppo poco, professori si correggono ma poi realizzano che bevono troppo.

In odore di Kierkegaard, meditazione sulla gioventù presente e perduta, con un super-Mikkelsen e un finale strepitoso, memore di Beau Travail e 8½.

Vinterberg lo ha dedicato alla figlia, deceduta in un tragico incidente.

Inebriante