A Beautiful Day – L.Ramsay, 2018

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Lynne Ramsay si conferma nel novero delle firme più incisive e riconoscibili del cinema contemporaneo. Al quarto lungometraggio, adattato da un romanzo di Jonathan Ames, confeziona un thriller crudo e laconico, premiato a Cannes per la migliore sceneggiatura e la migliore interpretazione maschile (Joaquin Phoenix).

La recensione completa su Ondacinema.

Irrational Man – W.Allen, 2015

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Il professore di filosofia Abe Lucas (Joaquin Phoenix) versa in una profonda crisi depressiva fino a quando la relazione con una sua studentessa, Jill Pollard (Emma Stone), lo porta casualmente ad ascoltare una conversazione che muterà profondamente la sua percezione della realtà.

Commento

La pur valida interpretazione di JP non può salvare un film estremamente fragile, che si regge su una trama piatta e senza sussulti e una regia anonima e approssimativa. Una buona parte del film consiste nei dialoghi, in cui Allen palesa ancora una volta di aver perduto non soltanto l’arguzia e la freschezza del comico, ma anche la profondità e l’ampiezza filosofica che ne aveva contraddistinto gran parte della precedente filmografia.

Pallidi echi di Dostoevskij, insieme a triti dilemmi etici (è giusto perseguire il male a fin di bene?) e rimasticature di temi rimasticati (questo Irrational Man viene da Match Point, a sua volta da Crimini e Misfatti) accompagnano uno spettatore annoiato verso l’inevitabile conclusione, beffarda ma prevedibile, di una vicenda che non meritava di essere raccontata.

Rimane un po’ di noia, e anche un po’ di nostalgia per il regista che fu.

★☆☆☆☆