[15] Nicolas Winding Refn. La vertigine del fato

Estratti e riferimenti dal mio prossimo volume (in uscita per Falsopiano nel 2022).

Le cromie nere e rosse, le persistenti e speculari simmetrie, alludono a una dimensione onirica in cui la coscienza si specchia nelle proprie illusioni.

Fear X (2003): Harry sviluppa una relazione feticista con i simulacri catturati dalle telecamere di sorveglianza, nel tentativo di risolvere un caso di omicidio che probabilmente ha compiuto lui stesso.

A indicarlo sono vari elementi, come il movente suggerito dai poliziotti (un tradimento) e il footage nei titoli di coda in cui l’omicidio, compiuto nei pressi del centro commerciale, avviene in circostanze diverse rispetto a quelle mostrate durante il racconto.

Così si spiega anche l’eccentrico finale, in cui i poliziotti scortano Cain all’aperto e lo osservano fare a brandelli le fotografie. A disgregarsi non sono soltanto le immagini, ma soprattutto il riflesso narcisista con cui Cain ha offuscato la coscienza del proprio crimine.

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