[68] Nicolas Winding Refn. La vertigine del fato

Estratti e riferimenti dal mio prossimo volume (in uscita per Falsopiano nel 2022).

L’estetica neonista ha una vocazione fortemente contrastiva, incastona colori violenti, vivaci fluorescenze in coni d’ombra, paesaggi notturni. Rispetto alla visualità cupa e vermiglia di Solo Dio perdona (curata da Larry Smith), la cinematografa Natasha Braier si avvale di una palette molto più varia e luminosa, ma non per questo meno straniante.

Come e più che in opere precedenti, i titoli di testa non assolvono una mera funzione formale ma sono pienamente integrati nel testo filmico, arrivando a relazionarsi con la diegesi in un rapporto di prossimità estetica e prefigurazione simbolica.

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